Comunicato stampa: Elite e Under 23 donne – i risultati

Comunicato stampa: Elite e Under 23 donne – i risultati

8 Febbraio, 2020 Off Di Staff Comunicazione

Asiago, 8 febbraio 2020 

Parla russo il mondiale femminile dei Winter Triathlon World Championships in corso al centro fondo Campolongo di Rotzo sull’Altopiano di Asiago e dei Sette Comuni (Vi). Podio infatti tutto russo con le atlete Daria Rogozina (tempo 1.32.22 finale) che si conferma campionessa mondiale bissando il suo successo dell’anno scorso sempre sulle nevi di Campolongo, seconda a 50 secondi di distanza Anna Medvedeva e terza Yulia Surikova con un tempo finale di 1.34.01. Quinta l’azzurra Sandra Mairhofer che ha chiuso la sua gara 5 secondi dalla vincitrice.

La prima giornata di competizioni mondiali è iniziata con le gare femminili Elite e Under 23 con 44 atlete che si sono presentate ai blocchi di partenza. Gara che è composta da tre frazioni distinti; partenza con 7,2 km di corsa sulla neve seguita da  12 km di mountain bike ed infine con 10,40 km di sci da fondo. Gruppo compatto nella prima parte di corsa mentre già dopo il primo cambio Surikova, Rogozina e Svetlana Sokolova hanno imposto il loro ritmo formando una tripletta russa che, grazie anche al lavoro di squadra, ha distanziata le altre partecipanti. Bene la nazionale italiana Mairhofer sia nella frazione corsa sia in quella in bici dove lotta per la terza posizione seguita a ruota dall’austriaca Carina Wasle. 

Determinante la terza ed ultima frazione di sci da fondo dove la tecnica e la preparazione delle russe hanno creato il vuoto dietro di loro. È proprio in questa fase che si impone la Medvedeva superando concorrente dopo concorrente fino ad insediare persino lo scettro oramai dato per scontato della campionessa mondiale 2019 Rogozina.

“Sono molto soddisfatta della mia prestazione – commenta a caldo, Sandra Mairhofer. – Purtroppo i cambi sono la mia croce, è li dove, per due volte, ho perso molto tempo. Avessi potuto mantenere i distacchi dalle concorrenti alle mie spalle raccolti nelle fasi corsa e bici forse avrei potuto anche ambire al podio. Purtroppo le russe a fondo sono imbattibili proprio nella disciplina in cui sono meno forte”.

A cura di: Gerardo Rigoni

Photocredit: ITU Media

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